mercoledì 9 maggio 2012

e dopo la pizza i supplì!





Degno compagno della pizza ecco a voi il supplì !

Mi sono venuti proprio bene dopo vari tentativi.

Il segreto, credo sia usare poco sugo per il risotto e far freddare per bene il riso prima della creazione della pallottola da supplì :-)

Con 350 gr di riso ne sono venuti circa 15, creare il supplì con la mozzarella all'interno, passarlo nell'uovo sbattuto nel pangrattato e friggere in olio bollente !

mercoledì 25 aprile 2012

Pizza !!

E' il mio cibo preferito e allo stesso tempo così difficile da trovare veramente buono !
Sembra facile ...è come il tiramisù tutti dicono di saperla fare ma poche preparazioni riescono a  essere digeribili e a superare la "prova sete notturna" :-(
Dopo esperienze pessime, testardamente ho insistito nel seguire le indicazioni del mitico Gabriele Bonci e finalmente un risultato ottimo !
Su questo video la preparazione passo passo....

e qui i risultati .....impasto..... dopo 18 ore in frigo e 4 fuori....

qui dopo la cottura nel mio nuovo fantastico forno !!



leggera come una piuma GNAM !!!

mercoledì 7 marzo 2012

Lasagna pane carasau radicchio e taleggio




Le lasagne col carasau sono veramente speciali. Buonissime saporite e non pesanti come le classiche con la sfoglia all'uovo, che spesso fanno davvero troppo piatto unico.

Io le faccio sempre in bianco con verdure (ma questo è un mio gusto personale perchè non amo molto il sugo).

Questa è la versione con radicchio e taleggio. Ho fatto una besciamella lenta, ho velato il fondo della pirofila e ho iniziato a sovrapporre i fogli di pane (alcuni li bagnano ma per me se il condimento è piuttosto liquido se ne può anche fare a meno) cospargendoli di radicchio stufato col porro, parmigiano e taleggio.

Belle buone e ottime per la mia cena in piedi, in quanto possono essere preparate prima e passate velocemente al forno.... il tempo di far fondere i formaggi :)

domenica 12 febbraio 2012

Frappe





Per la prima volta mi sono cimentata nelle frappe o chiacchiere, non sono venute per niente male


La ricetta la trovate qui io ho messo anche 50 gr di zucchero nell'impasto.


Buon carnevale !

lunedì 14 novembre 2011

Cornetti di pasta brioche





L'autunno porta sempre con se voglia di calore, di coccole, di porti sicuri, di piacevoli passioni. Cosa c'e di meglio di una brioches calda e profumata che riporta alle domeniche mattina di una infanzia in casa dove c'era profumo di cucinato, odore di casa e calore delle persone che ami.

Vabbè tutto questo per dire che sabato mi era proprio venuta voglia di fare delle brioches per colazione.

Ho preso la ricetta qui per quelle dolci, anche se ho aumentato un po la dose di farina.


Deliziose !

mercoledì 21 settembre 2011

Risotto alla pescatora



Non so nelle altre parti di Italia ma sul litorale laziale il riso col pesce, sia in bianco che col sugo, viene identificato come risotto alla pescatora, ed è un piatto che a me viene particolarmente bene :-).

Odio il preparato per cui quando mi decido vado in pescheria e prendo un pò di totani, o calamari, qualche scampo, una manciata di cozze e una di vongole (se ci fossero le telline sarebbero ancora più saporite). Faccio aprire cozze e vongole a parte. Metto in una pentola olio aglio e pezzetti di totani. A parte apro e pulisco i scampi gli unisco ai totani in cottura e aggiungo qualche pomodorino, con gli scarti degli scampi faccio un veloce brodo di pesce. Aggiungo il riso e faccio tostare e poi verso il brodo. Verso metà cottura del riso unisco cozze e vongole e il loro brodo e finisco di cuocere il riso. Una spruzzata di prezzemolo e direi da leccarsi i baffi :-D

giovedì 16 giugno 2011

Insalata di riso thai






Ieri in attesa di vedere l'eclissi che purtroppo non si è palesata :-( fresca insalata di riso thai che fa tanto estate ! bella fredda coloratissima leggera !
Riso thai condito con tonno, mozzarella, uova, pomodori, olive, verdurine grigliate, basilico grattatina immancabile di scorza di limone, olio e basilico !

che buona !

giovedì 13 gennaio 2011

Fettucce di semola al nero di seppia




Stanca dei soliti primi di pesce la sera della vigilia ho rifatto dopo anni questo piatto che è sempre delizioso e delicato nonostante le apparenze visive :-)


Ho preso due belle seppie con il nero a parte, le ho sminuzzate e messe a cuocere lentamente con olio e aglio (poi tolto) e ho aggiunto un pò di vino per sfumare. La cottura delle seppie e simili è sempre un pò difficile, perchè sia se cuociono troppo o troppo poco c'è la possibilità che rimangano un pò durette.


A fine cottura aggiungere il nero sciolto in un pò di acqua e lasciar sfumare pochi minuti. Scolare la pasta al dente e aggiungere prezzemolo.


Successone direi !

lunedì 20 dicembre 2010

Risotto porri radicchio e speck


Visto il clima nordico che ci attanaglia in questo periodo, questo risotto assicuro scalda non poco gli animi.
Semplice, semplicissimo ma caldissimo.
Ho affettato un porro in poco olio e lasciato stufare 10 minuti, ho aggiunto il radicchio trevigiano affettato sottilmente, sale e fatto stufare anch'esso con un pò di acqua.
Ho aggiunto q.b. di riso vialone nano e acqua e fatto cuocere.
Quasi a fine cottura ho rosolato delle listarelle di speck in poco olio, quanto basta da renderle croccanti e le ho unite al riso oramai cotto.

Parmigiano a piacere per la mantecatura.

Buonissimo accompagnato da vino rosso corposo ma poco tannico.

martedì 16 novembre 2010

Pasta romanesca


Invasata dalla visita di sabato mattina al mercato della coldiretti (per capirci quello con i prodotti della filiera corta), mi sono cimentata in questo piatto a base di prodotti autoctoni, se così si può dire.
Ho sbollentato le cimette del broccolo romanesco e poi le ho ripassate in padella con aglio olio (dove precedentemente avevo già rosolato qualche pezzetto di pancetta).
Ho cotto la pasta la dente e ripassata nella padella con il broccolo, dove avevo aggiunto precedentemente un pò di peperoncino (non mi piace rosolarlo nell'olio trovo che cambi sapore).
Impiattato e spolverato con abbondante pecorino romano.
Ci stava bene anche una sbriciolata di pane tostato sopra a mio parere...sarà per la prossima volta ;-)

martedì 5 ottobre 2010

Torta budinosa alle mele


In un pomeriggio autunnale un pò noioso il piccoletto chiede "facciamo una torta"??...si googola e si trova questa torta di mele di quelle che piacciono a me, che si avvicinano più a un budino che a un ciambellone per capirci. E' scura per via della presenza abbondante di zucchero.

Ingredienti
2 mele
120 grammi di farina
180 di zucchero
100 di burro
3 uova
120 grammi di latte
una bustina di lievito
buccia di limone

Si amalgamo insieme burro morbido, zucchero, uova e buccia di limone. Si aggiunge la farina insieme al lievito ed infine il latte. Si versa tutto nella solita teglia imburrata e infarinata o ricoperta con carta da forno, come si preferisce, si cosparge di superfice con le mele affettate finemente e si tiene in forno circa 40/45 minuti fino a doratura.
Penso che si potrebbero aggiungere anche pinoli e uvetta non sarebbe male !

mercoledì 1 settembre 2010

Canale Mussolini


Che libro appassionante!
In effetti avevo letto cose positive su Pennacchi. Pochissimi libri mi hanno segnato come questo. Sarò esagerata, sarà che l'argomento tratta posti che conosco molto bene, sarà che raramente si trovano opere che trattano storie dure, di epopee di popoli e persone durante la guerra non in modo tragico, ma sempre con sottile speranza e tenacia e voglia di vita.
Storia di una famiglia divenuta per esigenza "veneto-pontina", (de)portata dal fascismo, per salvarla dalla povertà, nelle mortifere paludi pontine da bonificare, ma nello stesso tempo dando a tutti la possibilità di riscatto assegnando loro, tamite l'O.N.C., case e poderi da coltivare per vivere, e sullo sfondo un fascismo che appare "buono", quello che i treni arrivano in orario ....un fascismo verso la gente, un fascismo pre follia bellica.
I personaggi diventano familiari dall'inizio e anche l'ipotetico interlocutore è affascinante.
Il finale è tenero e strappa quasi una lacrima.
Ho tratto la morale, se così si puo chiamare, che la passione verso le cose, la vita, le persone dovrebbbe essere scopo di una esistenze intera.

giovedì 8 aprile 2010

Crostoni al formaggio



Da tempo volevo inserire 'sta ricettina semplice semplice ma gustosissima, consigliata da una amica.

Prendere delle belle fette di pane casareccio, tostarle (anche se io non l'ho fatto :-P) spalmarci un generoso strato di gorgonzola al mascarpone, cospargere di pezzetti di pera, e rifinire il tutto con un filo di miele di castagno.

C'est tre chic ...gnam !

lunedì 22 febbraio 2010

Mercato della Coldiretti a Roma

Sabato, nonostante la mattinata uggiosa, sono riuscita a visitare questo mercatino che la coldiretti organizza nei week end in uno dei posti più suggestivi di Roma, tra il Circo Massimo e i Fori imperiali, più precisamente in Via San Teodoro, all'interno dei locali che ospitavano l'antico mercato ebraico del pesce.
Qui tutti i piccoli agricoltori del lazio portano i loro prodotti, ed il bello è appunto trovare qualità, di stagione e a Km O.
A parte i colori e i profumi della frutta e verdura ci sono formaggi, miele, olio, pane, carne, formaggi, legumi e tanto altro ancora !
Prima di andare al mercato consiglio anche una visitina al vicino bar pasticceria Cristalli di Zucchero che è un piacere per il palato e per la vista.
Ecco alcune foto del mercato.































venerdì 12 febbraio 2010

Biscotti ultra light



Dopo i problemi al fegato di mia madre e la mia perenne ricerca di dolci da mangiare senza "sensi di colpa" mi sono cimentata in questi biscottini trovati in navigando in rete, che devo dire nonostante fossero fatti di "nulla" sono stati spazzolati via in 24 ore !!


Ingredienti

250 gr. di yogurth al gusto che vi pare a voi !
250 gr di farina
90 gr di zucchero
1/2 bustina di lievito
zucchero a velo per decorare


Mescolare lo zucchero e yogurt, aggiungere farina e lievito. Ho messo il composto appiccicoso nella siringa e ho fatto parecchi biscottini. Infornati a 180° devo dire si cuociono presto....una bella spolverizzata di zucchero a velo et voilà !!!

martedì 29 dicembre 2009

Donne che amano troppo.



















Di solito si arriva a leggere questo libro quando finalmente si è preso coscienza che c'e qualcosa che non va in un rapporto che fa stare male ma non si riesce a chiudere.
Il libro andrebbe intitolato donne che amano male. Amare troppo e male significa arrivare a calpestare se stesse, annullarsi per un uomo palesemente "sbagliato" ma che ci ossessiona.
Una donna affetta da tale dipendenza affettiva psicologica (oramai questo disturbo rientra nelle malattie psicologiche del nostro secolo) giustifica ogni malumore, atteggiamento aggressivo e sbagliato del proprio uomo, anche l'indifferenza pensando che siano conseguenze del suo carattere e cosi tendiamo a diventare terapiste cerchiamo di cambiarlo aiutarlo consigliarlo vivere nella sua ombra, migliorarlo confidando che facendo questo prima o poi lui ci apprezzerà e ci amerà. Invece di solito gli uomini di fronte a tutto questo hanno esattamente la reazione contraria si sentono soffocati e caricati di aspettative che non hanno nè richiesto nè cercato.
Ma finche non ci si rende conto che l'unica via è amare se stessi piu di quanto cerchiamo amore dall'esterno, non se ne esce e si soffre inesorabilemnte.
Di solito queste donne nella vita se si guardano indietro hanno inanellato solo relazioni sbagliate e finite male.
Di solito si inizia a rendersi conto del proprio problema quando la relazione mette a repentaglio il nostro benessere emotivo, fisico e la nostra sicurezza.
D'altronde l'amore è libertà e gioia, quando ci si ostina a tenersi aggrappate ad ogni costo a un uomo che palesemente non ne vuole piu sapere, c'e qualcosa di patologico che va curato.
Come ? Prima accettare il problema, poi confidarsi, farsi aiutare, iniziare a valorizzare noi stessee le nostre potenzialità.
Capire che una relazione sana è tra due persone che dividono volontariamente e insieme interessi complicità e una buona intimità.
Quando la relazione inizia a essere distruttiva ci si dovrebbe fermare e domandarsi "ma questo è veramente ciò che mi fa stare bene?"
Noi donne abbiamo talmente tante risorse a volte sepolte. Appena alzi la testa e ti ripeti tutti i giorni "io mi accetto e apprezzo completamente" lentamente la vita ci sembrerà un filo più apprezzabile.


mercoledì 23 dicembre 2009

Pasta con le molliche e acciuga.



In vista del Natale questo è un ottimo primo piatto da proporre la Vigilia per fare qualcosa di nuovo e di veramente veramente gustoso. E' garantito.

Ingredienti:

Spaghetti
Aglio e olio
Acciughe
Pane grattugiato (circa due /tre cucchiai a testa)
Una manciata di mandorle

Soffriggere aglio olio e acciughe in una pentola finchè quest'ultime non si sono completamente sciolte, aggiungere il pane grattugiato e una manciata di mandorle e tostare circa un paio di minuti.
Cuocere la pasta e ripassarla in padella con il condimento aggiungendo un pò acqua di cottura se il composto si è asciugato troppo. Impiattare e spolverare se piace con del pecorino grattugiato !
Gnam

giovedì 3 dicembre 2009

Il potere di Adesso di Eckhart Tolle


Questo libro mi è stato consigliato da un amica in un momento particolare della mia vita in cui avevo un netto bisogno di cambiamento e trasformazione del mio modo di vivere e di pensare che palesemente aveva portato fino a quel momento solo problemi nel mio modo di affrontare la vita e gli eventi.
E' un libro interessantissimo per chi è disposto ad aprirsi ad una consapevolezza più profonda di se stessi e di ciò che ci circonda.
Leggendo, naturalmente con mente aperta e disposta ad immergersi concretamente in quanto riportato, ci si accorge che tutto il nostro quotidiano non è gestito da noi ma dalla nostra mente di superfice che ci manipola continuamente. Siamo abituati fin dalla nascita a distrarci da quello che è veramente il senso della nostra vita e cioè dal vivere l'Adesso.
Tutto ciò che ci riporta al momento presente è pace e serenità, e se ci fermiamo a riflettere su questa affermazione scopriamo che è profondamente vera !
Quando portiamo avanti un attività, qualsiasi essa sia, che può essere un hobby...oppure la risoluzione di un problema immediato, sentiamo subito come minimo un senso di profonda soddisfazione.
Se non ci rendiamo conto di tutto questo rischiamo di vivere tutta la vita legati a un passato che non c'è piu (rimorsi, rimpianti, sensi di colpa...) ed a un futuro che non c'e ancora (progetti indefiniti nel tempo, ansie per il futuro...) rischiando di vedere scorrere via la nostra vita senza assaporare le cose vere del presente.
Poi il libro si inerpica su passaggi più profondi come la consapevolezza del proprio essere, del proprio corpo anche con esempi e prove che possiamo attuare nel quotidiano.
Il tutto per dimostrare che la vita se legata ad una consapevolezza profonda può portare alla luce, intesa come saper riconoscere la nostra vera e unica essenza.
Bellissimi anche i riferimenti al Vangelo ed alle parole di Gesù, che lette sotto tale luce e sradicate dal punto di vista ecclesiastico appaiono più credibili e comprensibili anche per chi è ateo o non professante.
Consigliato vivamente a chi ha capito che la sua vita sta andando in una direzione che non è quella della felicità e sente il bisogno di cercare la via che la parte più profonda dell'essere riconosce come verità. Consigliato a chiunque voglia lavorare per oltrepassare il velo che offusca la mente.

lunedì 23 novembre 2009

Il mio Tiramisù


Sembra assurdo ma è così non ho ma fatto il dolce "nazionale", ma a dire la verità proprio perchè anche l'amica quella che non sa fare manco due uova al tegamino si vanta di fare un tiramisù fantastico, ho sempre pensato che non mi interessava, unito al fatto che non amo i dolci al caffè. Poi leggendo il "libro del cavolo" di Sigrid Verbert ho trovato che anche lei proponeva questo dolce ma in versione iper cioccolatosa, confrontata la sua ricetta con quella di una mia amica che lo farà veramente super e visto che erano quasi uguali ho voluto provare.

Ingredienti:

500 grammi mascarpone
5 uova bio
90 grammi zucchero a velo
pavesini
cioccolato fondente
300 grammi di cioccolata fatta col ciobar :-P

Ho montato gli albumi a neve, ho sbattuto energicamente i rossi con lo zucchero ed ho aggiunto il mascarpone. Ho unito gli albumi delicatamente al composto di rossi e zucchero. Inzuppato i pavesini nel ciobar e fatto uno strato sulla pirofila, poi ho spalmato sopra di essi uno stato di crema al mascarpone e spolverizzato con cacao in polvere e scaglie di cioccolato e cosi via dicendo. Io ho fatto solo due strati di pavesini perchè lo volevo molto cremoso ma con più strati sicuramente il dolce acquista maggiore struttura. Buono da leccarsi i baffi !!