lunedì 22 febbraio 2010

Mercato della Coldiretti a Roma

Sabato, nonostante la mattinata uggiosa, sono riuscita a visitare questo mercatino che la coldiretti organizza nei week end in uno dei posti più suggestivi di Roma, tra il Circo Massimo e i Fori imperiali, più precisamente in Via San Teodoro, all'interno dei locali che ospitavano l'antico mercato ebraico del pesce.
Qui tutti i piccoli agricoltori del lazio portano i loro prodotti, ed il bello è appunto trovare qualità, di stagione e a Km O.
A parte i colori e i profumi della frutta e verdura ci sono formaggi, miele, olio, pane, carne, formaggi, legumi e tanto altro ancora !
Prima di andare al mercato consiglio anche una visitina al vicino bar pasticceria Cristalli di Zucchero che è un piacere per il palato e per la vista.
Ecco alcune foto del mercato.































venerdì 12 febbraio 2010

Biscotti ultra light



Dopo i problemi al fegato di mia madre e la mia perenne ricerca di dolci da mangiare senza "sensi di colpa" mi sono cimentata in questi biscottini trovati in navigando in rete, che devo dire nonostante fossero fatti di "nulla" sono stati spazzolati via in 24 ore !!


Ingredienti

250 gr. di yogurth al gusto che vi pare a voi !
250 gr di farina
90 gr di zucchero
1/2 bustina di lievito
zucchero a velo per decorare


Mescolare lo zucchero e yogurt, aggiungere farina e lievito. Ho messo il composto appiccicoso nella siringa e ho fatto parecchi biscottini. Infornati a 180° devo dire si cuociono presto....una bella spolverizzata di zucchero a velo et voilà !!!

martedì 29 dicembre 2009

Donne che amano troppo.



















Di solito si arriva a leggere questo libro quando finalmente si è preso coscienza che c'e qualcosa che non va in un rapporto che fa stare male ma non si riesce a chiudere.
Il libro andrebbe intitolato donne che amano male. Amare troppo e male significa arrivare a calpestare se stesse, annullarsi per un uomo palesemente "sbagliato" ma che ci ossessiona.
Una donna affetta da tale dipendenza affettiva psicologica (oramai questo disturbo rientra nelle malattie psicologiche del nostro secolo) giustifica ogni malumore, atteggiamento aggressivo e sbagliato del proprio uomo, anche l'indifferenza pensando che siano conseguenze del suo carattere e cosi tendiamo a diventare terapiste cerchiamo di cambiarlo aiutarlo consigliarlo vivere nella sua ombra, migliorarlo confidando che facendo questo prima o poi lui ci apprezzerà e ci amerà. Invece di solito gli uomini di fronte a tutto questo hanno esattamente la reazione contraria si sentono soffocati e caricati di aspettative che non hanno nè richiesto nè cercato.
Ma finche non ci si rende conto che l'unica via è amare se stessi piu di quanto cerchiamo amore dall'esterno, non se ne esce e si soffre inesorabilemnte.
Di solito queste donne nella vita se si guardano indietro hanno inanellato solo relazioni sbagliate e finite male.
Di solito si inizia a rendersi conto del proprio problema quando la relazione mette a repentaglio il nostro benessere emotivo, fisico e la nostra sicurezza.
D'altronde l'amore è libertà e gioia, quando ci si ostina a tenersi aggrappate ad ogni costo a un uomo che palesemente non ne vuole piu sapere, c'e qualcosa di patologico che va curato.
Come ? Prima accettare il problema, poi confidarsi, farsi aiutare, iniziare a valorizzare noi stessee le nostre potenzialità.
Capire che una relazione sana è tra due persone che dividono volontariamente e insieme interessi complicità e una buona intimità.
Quando la relazione inizia a essere distruttiva ci si dovrebbe fermare e domandarsi "ma questo è veramente ciò che mi fa stare bene?"
Noi donne abbiamo talmente tante risorse a volte sepolte. Appena alzi la testa e ti ripeti tutti i giorni "io mi accetto e apprezzo completamente" lentamente la vita ci sembrerà un filo più apprezzabile.


mercoledì 23 dicembre 2009

Pasta con le molliche e acciuga.



In vista del Natale questo è un ottimo primo piatto da proporre la Vigilia per fare qualcosa di nuovo e di veramente veramente gustoso. E' garantito.

Ingredienti:

Spaghetti
Aglio e olio
Acciughe
Pane grattugiato (circa due /tre cucchiai a testa)
Una manciata di mandorle

Soffriggere aglio olio e acciughe in una pentola finchè quest'ultime non si sono completamente sciolte, aggiungere il pane grattugiato e una manciata di mandorle e tostare circa un paio di minuti.
Cuocere la pasta e ripassarla in padella con il condimento aggiungendo un pò acqua di cottura se il composto si è asciugato troppo. Impiattare e spolverare se piace con del pecorino grattugiato !
Gnam

giovedì 3 dicembre 2009

Il potere di Adesso di Eckhart Tolle


Questo libro mi è stato consigliato da un amica in un momento particolare della mia vita in cui avevo un netto bisogno di cambiamento e trasformazione del mio modo di vivere e di pensare che palesemente aveva portato fino a quel momento solo problemi nel mio modo di affrontare la vita e gli eventi.
E' un libro interessantissimo per chi è disposto ad aprirsi ad una consapevolezza più profonda di se stessi e di ciò che ci circonda.
Leggendo, naturalmente con mente aperta e disposta ad immergersi concretamente in quanto riportato, ci si accorge che tutto il nostro quotidiano non è gestito da noi ma dalla nostra mente di superfice che ci manipola continuamente. Siamo abituati fin dalla nascita a distrarci da quello che è veramente il senso della nostra vita e cioè dal vivere l'Adesso.
Tutto ciò che ci riporta al momento presente è pace e serenità, e se ci fermiamo a riflettere su questa affermazione scopriamo che è profondamente vera !
Quando portiamo avanti un attività, qualsiasi essa sia, che può essere un hobby...oppure la risoluzione di un problema immediato, sentiamo subito come minimo un senso di profonda soddisfazione.
Se non ci rendiamo conto di tutto questo rischiamo di vivere tutta la vita legati a un passato che non c'è piu (rimorsi, rimpianti, sensi di colpa...) ed a un futuro che non c'e ancora (progetti indefiniti nel tempo, ansie per il futuro...) rischiando di vedere scorrere via la nostra vita senza assaporare le cose vere del presente.
Poi il libro si inerpica su passaggi più profondi come la consapevolezza del proprio essere, del proprio corpo anche con esempi e prove che possiamo attuare nel quotidiano.
Il tutto per dimostrare che la vita se legata ad una consapevolezza profonda può portare alla luce, intesa come saper riconoscere la nostra vera e unica essenza.
Bellissimi anche i riferimenti al Vangelo ed alle parole di Gesù, che lette sotto tale luce e sradicate dal punto di vista ecclesiastico appaiono più credibili e comprensibili anche per chi è ateo o non professante.
Consigliato vivamente a chi ha capito che la sua vita sta andando in una direzione che non è quella della felicità e sente il bisogno di cercare la via che la parte più profonda dell'essere riconosce come verità. Consigliato a chiunque voglia lavorare per oltrepassare il velo che offusca la mente.

lunedì 23 novembre 2009

Il mio Tiramisù


Sembra assurdo ma è così non ho ma fatto il dolce "nazionale", ma a dire la verità proprio perchè anche l'amica quella che non sa fare manco due uova al tegamino si vanta di fare un tiramisù fantastico, ho sempre pensato che non mi interessava, unito al fatto che non amo i dolci al caffè. Poi leggendo il "libro del cavolo" di Sigrid Verbert ho trovato che anche lei proponeva questo dolce ma in versione iper cioccolatosa, confrontata la sua ricetta con quella di una mia amica che lo farà veramente super e visto che erano quasi uguali ho voluto provare.

Ingredienti:

500 grammi mascarpone
5 uova bio
90 grammi zucchero a velo
pavesini
cioccolato fondente
300 grammi di cioccolata fatta col ciobar :-P

Ho montato gli albumi a neve, ho sbattuto energicamente i rossi con lo zucchero ed ho aggiunto il mascarpone. Ho unito gli albumi delicatamente al composto di rossi e zucchero. Inzuppato i pavesini nel ciobar e fatto uno strato sulla pirofila, poi ho spalmato sopra di essi uno stato di crema al mascarpone e spolverizzato con cacao in polvere e scaglie di cioccolato e cosi via dicendo. Io ho fatto solo due strati di pavesini perchè lo volevo molto cremoso ma con più strati sicuramente il dolce acquista maggiore struttura. Buono da leccarsi i baffi !!

lunedì 28 settembre 2009

Focaccia uva fragola




Questa è veramente buona buona....avevo adocchiato dell'uva fragola in un negozio e dopo averla scartata per mangiarla cosi perche non mi piace molto, mi sono messa alla ricerca di qualcosa che somigliasse alla pizza all'uva che mi faceva mia nonna quando ero piccola ed ho trovato una ricetta molto interessante qui.

A me è piaciuta moltissimo !!!!