martedì 5 ottobre 2010

Torta budinosa alle mele


In un pomeriggio autunnale un pò noioso il piccoletto chiede "facciamo una torta"??...si googola e si trova questa torta di mele di quelle che piacciono a me, che si avvicinano più a un budino che a un ciambellone per capirci. E' scura per via della presenza abbondante di zucchero.

Ingredienti
2 mele
120 grammi di farina
180 di zucchero
100 di burro
3 uova
120 grammi di latte
una bustina di lievito
buccia di limone

Si amalgamo insieme burro morbido, zucchero, uova e buccia di limone. Si aggiunge la farina insieme al lievito ed infine il latte. Si versa tutto nella solita teglia imburrata e infarinata o ricoperta con carta da forno, come si preferisce, si cosparge di superfice con le mele affettate finemente e si tiene in forno circa 40/45 minuti fino a doratura.
Penso che si potrebbero aggiungere anche pinoli e uvetta non sarebbe male !

mercoledì 1 settembre 2010

Canale Mussolini


Che libro appassionante!
In effetti avevo letto cose positive su Pennacchi. Pochissimi libri mi hanno segnato come questo. Sarò esagerata, sarà che l'argomento tratta posti che conosco molto bene, sarà che raramente si trovano opere che trattano storie dure, di epopee di popoli e persone durante la guerra non in modo tragico, ma sempre con sottile speranza e tenacia e voglia di vita.
Storia di una famiglia divenuta per esigenza "veneto-pontina", (de)portata dal fascismo, per salvarla dalla povertà, nelle mortifere paludi pontine da bonificare, ma nello stesso tempo dando a tutti la possibilità di riscatto assegnando loro, tamite l'O.N.C., case e poderi da coltivare per vivere, e sullo sfondo un fascismo che appare "buono", quello che i treni arrivano in orario ....un fascismo verso la gente, un fascismo pre follia bellica.
I personaggi diventano familiari dall'inizio e anche l'ipotetico interlocutore è affascinante.
Il finale è tenero e strappa quasi una lacrima.
Ho tratto la morale, se così si puo chiamare, che la passione verso le cose, la vita, le persone dovrebbbe essere scopo di una esistenze intera.

giovedì 8 aprile 2010

Crostoni al formaggio



Da tempo volevo inserire 'sta ricettina semplice semplice ma gustosissima, consigliata da una amica.

Prendere delle belle fette di pane casareccio, tostarle (anche se io non l'ho fatto :-P) spalmarci un generoso strato di gorgonzola al mascarpone, cospargere di pezzetti di pera, e rifinire il tutto con un filo di miele di castagno.

C'est tre chic ...gnam !

lunedì 22 febbraio 2010

Mercato della Coldiretti a Roma

Sabato, nonostante la mattinata uggiosa, sono riuscita a visitare questo mercatino che la coldiretti organizza nei week end in uno dei posti più suggestivi di Roma, tra il Circo Massimo e i Fori imperiali, più precisamente in Via San Teodoro, all'interno dei locali che ospitavano l'antico mercato ebraico del pesce.
Qui tutti i piccoli agricoltori del lazio portano i loro prodotti, ed il bello è appunto trovare qualità, di stagione e a Km O.
A parte i colori e i profumi della frutta e verdura ci sono formaggi, miele, olio, pane, carne, formaggi, legumi e tanto altro ancora !
Prima di andare al mercato consiglio anche una visitina al vicino bar pasticceria Cristalli di Zucchero che è un piacere per il palato e per la vista.
Ecco alcune foto del mercato.































venerdì 12 febbraio 2010

Biscotti ultra light



Dopo i problemi al fegato di mia madre e la mia perenne ricerca di dolci da mangiare senza "sensi di colpa" mi sono cimentata in questi biscottini trovati in navigando in rete, che devo dire nonostante fossero fatti di "nulla" sono stati spazzolati via in 24 ore !!


Ingredienti

250 gr. di yogurth al gusto che vi pare a voi !
250 gr di farina
90 gr di zucchero
1/2 bustina di lievito
zucchero a velo per decorare


Mescolare lo zucchero e yogurt, aggiungere farina e lievito. Ho messo il composto appiccicoso nella siringa e ho fatto parecchi biscottini. Infornati a 180° devo dire si cuociono presto....una bella spolverizzata di zucchero a velo et voilà !!!

martedì 29 dicembre 2009

Donne che amano troppo.



















Di solito si arriva a leggere questo libro quando finalmente si è preso coscienza che c'e qualcosa che non va in un rapporto che fa stare male ma non si riesce a chiudere.
Il libro andrebbe intitolato donne che amano male. Amare troppo e male significa arrivare a calpestare se stesse, annullarsi per un uomo palesemente "sbagliato" ma che ci ossessiona.
Una donna affetta da tale dipendenza affettiva psicologica (oramai questo disturbo rientra nelle malattie psicologiche del nostro secolo) giustifica ogni malumore, atteggiamento aggressivo e sbagliato del proprio uomo, anche l'indifferenza pensando che siano conseguenze del suo carattere e cosi tendiamo a diventare terapiste cerchiamo di cambiarlo aiutarlo consigliarlo vivere nella sua ombra, migliorarlo confidando che facendo questo prima o poi lui ci apprezzerà e ci amerà. Invece di solito gli uomini di fronte a tutto questo hanno esattamente la reazione contraria si sentono soffocati e caricati di aspettative che non hanno nè richiesto nè cercato.
Ma finche non ci si rende conto che l'unica via è amare se stessi piu di quanto cerchiamo amore dall'esterno, non se ne esce e si soffre inesorabilemnte.
Di solito queste donne nella vita se si guardano indietro hanno inanellato solo relazioni sbagliate e finite male.
Di solito si inizia a rendersi conto del proprio problema quando la relazione mette a repentaglio il nostro benessere emotivo, fisico e la nostra sicurezza.
D'altronde l'amore è libertà e gioia, quando ci si ostina a tenersi aggrappate ad ogni costo a un uomo che palesemente non ne vuole piu sapere, c'e qualcosa di patologico che va curato.
Come ? Prima accettare il problema, poi confidarsi, farsi aiutare, iniziare a valorizzare noi stessee le nostre potenzialità.
Capire che una relazione sana è tra due persone che dividono volontariamente e insieme interessi complicità e una buona intimità.
Quando la relazione inizia a essere distruttiva ci si dovrebbe fermare e domandarsi "ma questo è veramente ciò che mi fa stare bene?"
Noi donne abbiamo talmente tante risorse a volte sepolte. Appena alzi la testa e ti ripeti tutti i giorni "io mi accetto e apprezzo completamente" lentamente la vita ci sembrerà un filo più apprezzabile.