giovedì 16 giugno 2011

Insalata di riso thai






Ieri in attesa di vedere l'eclissi che purtroppo non si è palesata :-( fresca insalata di riso thai che fa tanto estate ! bella fredda coloratissima leggera !
Riso thai condito con tonno, mozzarella, uova, pomodori, olive, verdurine grigliate, basilico grattatina immancabile di scorza di limone, olio e basilico !

che buona !

giovedì 13 gennaio 2011

Fettucce di semola al nero di seppia




Stanca dei soliti primi di pesce la sera della vigilia ho rifatto dopo anni questo piatto che è sempre delizioso e delicato nonostante le apparenze visive :-)


Ho preso due belle seppie con il nero a parte, le ho sminuzzate e messe a cuocere lentamente con olio e aglio (poi tolto) e ho aggiunto un pò di vino per sfumare. La cottura delle seppie e simili è sempre un pò difficile, perchè sia se cuociono troppo o troppo poco c'è la possibilità che rimangano un pò durette.


A fine cottura aggiungere il nero sciolto in un pò di acqua e lasciar sfumare pochi minuti. Scolare la pasta al dente e aggiungere prezzemolo.


Successone direi !

lunedì 20 dicembre 2010

Risotto porri radicchio e speck


Visto il clima nordico che ci attanaglia in questo periodo, questo risotto assicuro scalda non poco gli animi.
Semplice, semplicissimo ma caldissimo.
Ho affettato un porro in poco olio e lasciato stufare 10 minuti, ho aggiunto il radicchio trevigiano affettato sottilmente, sale e fatto stufare anch'esso con un pò di acqua.
Ho aggiunto q.b. di riso vialone nano e acqua e fatto cuocere.
Quasi a fine cottura ho rosolato delle listarelle di speck in poco olio, quanto basta da renderle croccanti e le ho unite al riso oramai cotto.

Parmigiano a piacere per la mantecatura.

Buonissimo accompagnato da vino rosso corposo ma poco tannico.

martedì 16 novembre 2010

Pasta romanesca


Invasata dalla visita di sabato mattina al mercato della coldiretti (per capirci quello con i prodotti della filiera corta), mi sono cimentata in questo piatto a base di prodotti autoctoni, se così si può dire.
Ho sbollentato le cimette del broccolo romanesco e poi le ho ripassate in padella con aglio olio (dove precedentemente avevo già rosolato qualche pezzetto di pancetta).
Ho cotto la pasta la dente e ripassata nella padella con il broccolo, dove avevo aggiunto precedentemente un pò di peperoncino (non mi piace rosolarlo nell'olio trovo che cambi sapore).
Impiattato e spolverato con abbondante pecorino romano.
Ci stava bene anche una sbriciolata di pane tostato sopra a mio parere...sarà per la prossima volta ;-)

martedì 5 ottobre 2010

Torta budinosa alle mele


In un pomeriggio autunnale un pò noioso il piccoletto chiede "facciamo una torta"??...si googola e si trova questa torta di mele di quelle che piacciono a me, che si avvicinano più a un budino che a un ciambellone per capirci. E' scura per via della presenza abbondante di zucchero.

Ingredienti
2 mele
120 grammi di farina
180 di zucchero
100 di burro
3 uova
120 grammi di latte
una bustina di lievito
buccia di limone

Si amalgamo insieme burro morbido, zucchero, uova e buccia di limone. Si aggiunge la farina insieme al lievito ed infine il latte. Si versa tutto nella solita teglia imburrata e infarinata o ricoperta con carta da forno, come si preferisce, si cosparge di superfice con le mele affettate finemente e si tiene in forno circa 40/45 minuti fino a doratura.
Penso che si potrebbero aggiungere anche pinoli e uvetta non sarebbe male !

mercoledì 1 settembre 2010

Canale Mussolini


Che libro appassionante!
In effetti avevo letto cose positive su Pennacchi. Pochissimi libri mi hanno segnato come questo. Sarò esagerata, sarà che l'argomento tratta posti che conosco molto bene, sarà che raramente si trovano opere che trattano storie dure, di epopee di popoli e persone durante la guerra non in modo tragico, ma sempre con sottile speranza e tenacia e voglia di vita.
Storia di una famiglia divenuta per esigenza "veneto-pontina", (de)portata dal fascismo, per salvarla dalla povertà, nelle mortifere paludi pontine da bonificare, ma nello stesso tempo dando a tutti la possibilità di riscatto assegnando loro, tamite l'O.N.C., case e poderi da coltivare per vivere, e sullo sfondo un fascismo che appare "buono", quello che i treni arrivano in orario ....un fascismo verso la gente, un fascismo pre follia bellica.
I personaggi diventano familiari dall'inizio e anche l'ipotetico interlocutore è affascinante.
Il finale è tenero e strappa quasi una lacrima.
Ho tratto la morale, se così si puo chiamare, che la passione verso le cose, la vita, le persone dovrebbbe essere scopo di una esistenze intera.